Il Tantra è una via davvero unica di spiritualità, una delle più affascinanti e anche delle più incomprese. Ci sono molti miti e idee sbagliate sul tantra. Diamo uno sguardo ai più comuni e scopriamo questo meraviglioso percorso verso la Verità che ci può far cambiare paradigma.

Mito: il tantra riguarda solo il sesso.
Fatto: La sessualità è solo un aspetto del tantra.

Questo è sicuramente il malinteso numero uno, in occidente, sul tantra. Adesso c’è tutto questo mondo del “neo-tantra”, che in realtà ha poco o nulla a che fare con l’autentico tantra. Normalmente quando le persone sentono la parola “tantra”, presumono che sia qualcosa con posizioni sessuali esotiche, orgasmi folli, orge o poliamore.
Insomma una sorta di terapia sessuale yogica che lavora a livello psicologico e sessuale.
Il tantra, in effetti, può apportare una guarigione a questo livello ed aprire ad esperienze sessuali piuttosto selvagge, senza dubbio. Ma nessuno dei due ne è l’obiettivo.
Concentrandosi solo sul sesso si va a perdere lo scopo più elevato del tantra: il sesso cosciente è un mezzo e non il fine, un modo per aumentare la consapevolezza e accelerare l’evoluzione spirituale.
Il tantra autentico è una vasta scienza, un intero campo di lavoro con energie sottili che comprende tantissime pratiche differenti. Rappresenta la metafisica più profonda e sofisticata dell’India classica, la patria dello yoga e del buddismo.
Includere la sessualità umana apre ad un incredibile potenziale ma questo è solamente un aspetto del tantra, anche se così potente e trasformativo.

Mito: il tantra è pericoloso
Fatto: il tantra è un percorso profondo e deve essere compreso a fondo per praticarlo in modo sicuro ed efficace.

È vero, il tantra può portare alcune trappole spirituali rispetto ai percorsi ascetici. Ci sono molte più opportunità per l’attaccamento, per perdersi nel piacere. È un percorso evolutivo molto veloce ma, come si suol dire, a volte le scorciatoie sono sentieri ripidi e scoscesi!
Tuttavia, anche l’ascetismo e la via della rinuncia ha i suoi rischi. Può portare all’aridità o alla dissociazione dal mondo ed anche questo può essere un ostacolo.
(Per non parlare del rischio di morire prima della realizzazione, visto la lentezza dei risultati, per poi dover ricominciare da capo nella tua prossima vita!)
Gran parte del timore intorno al tantra deriva dall’associazione con la kundalini, l’energia fondamentale che giace dormiente alla base della colonna vertebrale.
La verità è che la kundalini è un’energia incredibilmente potente. Il suo risveglio anche in circostanze ideali può capovolgere la tua vita! E se ci sono impurità o squilibri nel sistema energetico, o instabilità nella mente, può effettivamente causare molti problemi.
Tuttavia, lavorare con la kundalini è pericoloso solo se il praticante non è preparato. Con una pratica costante dell’hatha yoga, una corretta comprensione e distacco, è perfettamente sicuro e accelererà i tuoi progressi in modo esponenziale.
Di regola, in tutte le pratiche tantriche, la consapevolezza e la purezza dei tuoi intenti ti manterranno sempre nel giusto approccio.

Mito: il tantra è il sentiero facile
Fatto: il tantra può essere il percorso più divertente, ma questo non significa che sia meno faticoso. Anzi, il contrario!

Se si rinuncia completamente alla vita, come nel caso dell’ascetismo, evitando tutto ciò che può creare attaccamento, è in qualche modo più facile essere distaccati. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Camminare per la via di mezzo, nel mondo ma non del mondo, entrare con tutto il cuore nell’esperienza della vita rimanendo completamente distaccati all’interno… questo richiede impegno reale, consapevolezza senza compromessi e maturità spirituale.
Per stare in equilibrio su questa corda tesa, abbracciando energie intense senza perdersi, ci vuole molta pratica. Molta meditazione, per imparare a lavorare con le energie attraverso l’hatha yoga, molta esplorazione delle parti difficili e dolorose di te che forse sarebbe più facile lasciare al buio … ma perché il tantra funzioni, devi essere disposto a portare tutto nella luce.

Mito: il tantra è magia (nera)
Fatto: Il tantra è un percorso spirituale e, come ogni spiritualità autentica, alla fine mira a una sola cosa: la realizzazione del Sé, l’illuminazione, o comunque tu voglia chiamare quella profonda comprensione della natura più profonda della realtà.

La via del tantra è un sentiero di attivazione delle energie universali all’interno dell’essere umano, molti benefici belli e persino paranormali possono apparire come “effetti collaterali” della pratica. Alcuni di questi possono davvero sembrare magici!
Certamente la tradizione tantrica abbonda di storie sugli incredibili poteri paranormali dei maestri illuminati.
Ma di nuovo, questo non è il punto e se queste capacità venissero mai utilizzate per danneggiare altri esseri, questo sarebbe lontano dai veri insegnamenti del tantra.
Nella storia, i tantrici tendevano ad ostentare le convenzioni e ad andare contro i dogmi della religione di quei tempi. Ad esempio, i lignaggi tantrici erano aperti anche alle donne ed ai membri delle caste inferiori, a differenza di molte scuole tradizionali di yoga. Era un percorso spirituale non ascetico e non sacerdotale, che lo poneva fuori dal controllo delle istituzioni religiose. L’uso della sessualità e di sostanze limitate (carne e vino, per esempio) in certi ambienti rituali era vietato al mainstream religioso. Questo naturalmente ha portato a qualche sospetto nella società indiana conservatrice e all’associazione con la magia nera per discreditare questa via di ‘ribelli’.
Nonostante il tantra sia un prodotto della cultura indiana medievale da cui è nato, esso rappresenta una visione che trascende qualsiasi cultura o tempo o sistema di credenze.

MITO: il tantra è complicato ed esoterico
FATTO: Beh, sì. Il tantra tradizionale è una scienza elaborata del mondo sottile. Mantra, yantra, sofisticata metafisica, iniziazioni, testi criptici e termini sanscriti, il tantra non può certo essere chiamato “semplice” !

Tuttavia, questo non vuol dire che la pratica tantrica sia inaccessibile. In effetti, alcune delle pratiche più profonde del repertorio tantrico sono incredibilmente facili e possono essere eseguite in qualsiasi momento, cose che puoi praticare ogni giorno come parte della tua vita normale.
Ad esempio, dai un’occhiata a molte delle tecniche trovate nel Vijnana Bhairava Tantra, un testo fondamentale dello Shivaismo del Kashmir.
In questo testo troverai pratiche esoteriche come fissare il cielo o il fondo di un pozzo, starnutire, mangiare, fare l’amore, sederti su un’altalena, provare emozioni intense ma tutto con la completa consapevolezza. La “tecnica”, in questi casi, consiste semplicemente nell’essere intensamente presenti durante esperienze che hanno una speciale tendenza a puntare verso la Realtà, o in altre parole, a riportare la consapevolezza verso se stessa.
L’essenza del tantra è radicalmente ‘non duale’. È il riconoscimento dell’assoluta sacralità di ogni cosa, al di là di ogni divisione concettuale tra sacro e profano. In questo percorso miriamo a trovare l’illuminazione nel mondo che ci circonda, non solo ritirandoci in una grotta (anche se questo può essere un buon punto di partenza).

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