Il Tantra è una via di crescita spirituale che abbraccia la vita in tutte le sue forme e colori. In questo senso, tutto quello che ci troviamo a sperimentare in questa esistenza terrena può diventare un’occasione di evolversi.
Nonostante, in ultima istanza, l’evoluzione spirituale è qualcosa di estremamente individuale e personale, il confronto intimo con un’altra persona, ossia la relazione a due, può davvero essere un’incredibile occasione di crescita.
Il partner è quasi sempre uno specchio con il quale siamo obbligati a vedere alcuni aspetti inconsci del nostro essere che altrimenti rimarrebbero nascosti.

Per questo le relazioni, quando sono intime e profonde, possono davvero essere l’occasione di crescere assieme.
A volte capita che dopo un lungo periodo passato assieme, si cominci a manifestare bisogni differenti. Uno dei due ha un tipo di necessità nella vita, mentre l’altro va in una direzione completamente opposta.
Questo può capitare, perchè nonostante l’amore che unisce due persone e gli anni passati assieme, si rimane comunque due entità separate, ognuno coi propri tempi e passaggi interiori in questo fiume che scorre che è l’esistenza.
Magari l’amore è ancora vivo come sempre ma la vita stessa decide che le strade si separano.
Poi, certo, si può parlare di karma, del fatto che un karma comune si stia esaurendo e che, naturalmente, le strade si dividono.
Allora sorge una questione: siamo in grado di accettare questo a cuor leggero e soprattutto con il giusto distacco?
Amore e attaccamento non sono la stessa cosa! Confonderli è uno dei più grandi limiti dell’amore umano, così come ci è stato insegnato.
L’amore libero da attaccamento è, di per se, una via di crescita spirituale.
Si può fare dello “stare assieme” una vera e propria arte, così come “del separarsi”.
L’arte di lasciare che la vita faccia il suo corso, in totale accettazione e distacco, rimanendo profondamente presenti a se stessi e all’amore. Sempre e comunque a “cuore aperto”.
Perchè separarsi non significa smettere d’amare. L’amore non può finire. L’amore è uno stato dell’essere, non un’emozione transitoria, l’amore è la tua vera natura.

Ci si mette assieme nell’amore, ci si dovrebbe lasciare con lo stesso amore amplificato da tutto il tempo passato assieme, dalla gratitudine di ogni giorno vissuto in comunione, dei momenti belli e di quelli difficili.
Quando la relazione è consacrata alla crescita e all’evoluzione personale e spirituale, questo è l’unico modo di separarsi. Non c’è spazio per le recriminazioni, la rabbia, l’odio e tutto quello che di solito succede alle coppie che si separano. Può esserci dolore, certo, in fondo la fine di una relazione è come un lutto per la psiche umana.
Siamo in grado di osservare il dolore e tutte le emozioni che possono accompagnare il difficile processo di una separazione senza chiudere il cuore? Rimanendo fedeli all’amore?
Quali sono gli elementi necessari per viversi questo processo nel modo più elevato?

  1. Una certa maturità emozionale, la capacità di osservare l’uragano di emozioni che si può scatenare in queste circostanze senza lasciarsi sommergere. La pratica della meditazione può essere di grande aiuto in questo, imparare ad osservare le proprie emozioni senza immedesimarsi con esse. Le emozioni sono fenomeni transitori che scorrono sullo schermo della coscienza, puoi rimanere immobile ad osservarle, consapevole che tu non sei quello stato d’animo ma colui che osserva. Sei il testimone che è dietro a tutto ciò, da un punto neutrale osservi l’uragano da uno stato di pura quiete. Non significa affatto negare l’emozione stessa, ne reprimerla, significa riconoscere che tu non sei quello, ma quel centro di immobile pace che vi è dietro. Questo ti regalerà un’incredibile libertà!
  2. Uno degli elementi fondamentali per una separazione consapevole è l’astenersi dall’accusare il partner della situazione. Puntare il dito sull’altro è assolutamente inutile. Ognuno ha le sue ragioni. Se ti trovi in questa circostanza ne hai il 50% di responsabilità, anche se a volte è difficile rendersene conto. La psiche umana è complessa e governata, per lo più, da tendenze inconsce. Tu sei co creatore di tutto ciò che ti succede, che tu lo voglia o no. E’ molto più utile spostare l’attenzione verso di te che perdere inutilmente tempo ad accusare l’altro.
    Separarsi non è facile ma di sicuro potrai crescere da questa esperienza, rimani centrato sul tuo cammino e lascia al tuo ex-partner il suo, solo così potrete continuare a supportarvi anche ora che non state più assieme. Nell’amore, sempre.
  3. Tutto è transitorio in questa vita! Lascia andare!
    Nulla è eterno se non la coscienza. La vita stessa, questo corpo che ci viene dato in prestito, l’universo intero con i suoi pianeti e le stelle. Figuriamoci le relazioni di coppia. Coltivare il distacco è alla base di qualsiasi percorso spirituale. Questo non significa certo ‘freddezza’, al contrario! Si può amare con trasporto totale fino a dissolversi nell’amore, consapevoli che …tutto finisce, che prima o poi arriverà la morte. Lei ci cammina accanto, è la nostra adorata sorella. Meglio farsela amica, andarci a braccetto, la fine, la morte, la trasformazione di qualsiasi cosa. Nel Tantra questo concetto è incarnato nella divinità Kali, la Dea terrifica con la lingua di fuori, che rappresenta il tempo, la morte e la trasformazione. Lei ha in una mano una spada per tagliare le teste di chi la teme, mentre con l’altra mano offre il nettare dell’estasi a chi non ne ha paura.
  4. Rituale di separazione: una volta arrivati alla decisione di separare i vostri cammini, potrebbe essere utile fare un piccolo rituale per favorire il processo. Potete preparare un piccolo altare con le vostre immagine sacre preferite, una candela, magari un incenso. Sedetevi uno davanti all’altra di fronte all’altare e prendetevi qualche tempo per guardarvi negli occhi, in silenzio. Non è più il tempo delle parole adesso, apritevi ad una dimensione più sottile. Centratevi nel cuore, sublimando a questo livello ogni traccia di rabbia o risentimento. Respirando assieme, lasciate che ogni emozione negativa venga trasformata in puro amore, accettazione, perdono, compassione nello spazio del cuore. Ora inchinatevi uno verso l’altra, nel silenzio coltivate il sentimento della gratitudine. Prendetevi il tempo di essere grati alla vita per avervi fatto incontrare, vivere un pezzo di strada assieme, nel bene e nel male. Ringraziatevi con amore, per tutto, senza giudizio. Per tutto quello che avete imparato nel tempo passato assieme. Così, semplicemente.
    Ora siete pronti per augurarvi reciprocamente tutta la felicità possibile per il futuro a venire, sicuri che il vostro amore si sta semplicemente trasformando in qualcosa di diverso, un’amicizia, una collaborazione (nel caso ci siano i figli o un progetto comune) o qualsiasi altra forma voglia prendere. Affidate le vostre preghiere e i vostri intenti nelle mani di una Forza Superiore, in base al vostro sentire e al vostro credo. Ora il rituale è completato.
  5. 49 giorni di separazione dell’aura: dopo un lungo periodo passato assieme, potrebbe non essere immediata la sensazione della separazione energetica. Ci si sente ancora uniti energeticamente anche se la decisione della separazione è stata presa. In questo caso, oltre al rituale di separazione, potrebbe essere utile non avere nessun tipo di contatto per 49 giorni. Questo è un numero simbolico molto potente. Niente telefonate, niente incontri, niente messaggini telefonici. Un distacco totale di 49 giorni per separare le energie. Dopo di che potreste essere pronti a trasformare il vostro amore in amicizia. Il distacco energetico è importante per evitare strascichi dolorosi o lunghi calvari di dolore. Meglio non vedersi ne sentirsi per un po, come fase transitoria. Se questa scelta è presa in modo condiviso e consapevole, può accelerare il processo ed aiutare entrambi ad andare oltre. Ovviamente questo non è sempre applicabile in caso ci siano dei figli.

Nonostante questo ‘vademecum della separazione consapevole’, il fatto di gestire bene una separazione è una questione di maturità a livello personale, emozionale e spirituale.
Si può imparare tanto da questi momenti difficili e trarne una grande forza che potrà supportarci in futuro.

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