Nella scena spirituale di oggi si sente parlare del tantra ovunque.
Non puoi fare un metro senza imbatterti in qualcosa etichettato come un corso di tantra, yoga tantrico, danza estatica tantrica o cerimonia sciamanica tantrica … ma tutto ciò è davvero un percorso autentico di tantra?
Può essere difficile constatarlo, soprattutto se sei un principiante di questa pratica. Quindi, prima di investire tempo e denaro nel prossimo ritiro alla moda di tantra, poniti queste domande per vedere se quello che ti viene offerto è un percorso spirituale autentico e significativo.

  1. Mira all’Assoluto?

Il tantra è un percorso spirituale. Punto!
Lavorando con l’energia può portare incredibili benefici lungo la strada, miglioramenti a livello personale, guarigione ecc…
Oggi molte persone sono attratte dal tantra per migliorare la vita sessuale o guarire dai trauma: motivazioni totalmente valide ma…..c’è molto di più.
Dire che il tantra è un percorso spirituale è dire che l’obiettivo di un vero praticante tantrico non è altro che l’autorealizzazione, l’illuminazione, l’unione con Dio o comunque si desideri descrivere l’incontro, inspiegabile a parole, con qualcosa di Universale, Macrocosmico e Divino.
Moltissimi percorsi spirituali, più o meno religiosi, vengono associati all’ascetismo e alla santità dove il corpo e il piacere vengono considerati come ostacoli . Il Tantra, invece, è una via mondo-orientata che con la sua intensità di espressione e l’interesse vibrante per tutto ciò che è manifesto, può sembrare molto lontano  dall’austerità.
Tuttavia, gli insegnamenti tantrici autentici, sono impregnati di un’assoluta “verticalità”.

  1. Fa affidamento su fonti tradizionali?

Questo non vuol dire che tutto ciò che è nuovo sia cattivo e tutto ciò che è vecchio sia buono. Ci sono molte innovazioni recenti davvero preziose anche nella spiritualità.
Tuttavia, un percorso che ha prodotto risultati per centinaia o migliaia di anni è in qualche modo più affidabile di qualcosa di nuovo inventato dal primo americano di turno per un corso di un fine settimana.
Forse l’idea di questa persona è geniale. Forse no. Anche se sembra valido, è molto difficile dirlo con certezza a meno che tu non sia già molto esperto ed in questa vita abbia già camminato abbastanza lontano lungo questo percorso per valutare la cosa da una prospettiva più elevata.
Come moderni occidentali, è improbabile che le nostre pratiche assumano forme completamente tradizionali. Quanti di noi conoscono fluentemente il sanscrito, come è stato ipotizzato nel tantra indù, o sono disposti a eseguire 100.000 prostrazioni prima di ricevere gli insegnamenti di base, come avviene nel buddismo tibetano?
Tuttavia, attenendoci a percorsi radicati nella tradizione, abbiamo una certa garanzia che stiamo andando nella giusta direzione. La guida dei grandi maestri della storia e la benedizione dei loro lignaggi ci aiuteranno a non allontanarci troppo dalla retta via.

  1. Produce effetti significativi?

Il tuo percorso spirituale non dovrebbe semplicemente teorizzare sulla cosa ma dovrebbe portare alla pratica diretta.
Tutta la conoscenza intellettuale e le discussioni sofisticate nel mondo non ti gioveranno se non vanno oltre la mente. Deve avvenire un’esperienza personale per ottenere una profonda trasformazione e una piena comprensione degli insegnamenti.
Allo stesso tempo, se un insegnante propone solo esercizi che conducono ad una catarsi emotiva, senza alcuna base metafisica o un vero e proprio senso di progressione, anche questo è un segnale di avvertimento.
Il tantra non può essere separato dall’hatha yoga e dalla meditazione. Parlare di tantra come qualcosa di separato dallo yoga e dalla meditazione è come pretendere di nuotare senza toccare l’acqua!
Il tantra autentico include una combinazione di teoria e pratica yogica, in particolare con gli strumenti tradizionali di mantra e yantra.

  1. L’insegnante fornisce un esempio vivente?

Questo è un tema po ‘complicato. È fin troppo facile (e pericoloso) lasciarsi portare dall’energia di un insegnante con molto carisma e con numerosi seguaci. D’altra parte, denigrare un insegnante come meccaniso di difesa nel momento in cui ci porta fuori dalla nostra confort zone, potrebbe farci perdere un’occasione preziosa per imparare davvero qualcosa di nuovo e potremmo finire a trascorrere tutta la nostra vita alla ricerca di un insegnante perfetto che semplicemente non esiste sul nostro pianeta.

  • Smetti di cercare guru. Inizia a cercare qualcuno da cui puoi imparare.

Un buon insegnante non deve essere un Buddha. È qualcuno che incarna la pratica, che mostra chiaramente cosa ci si può aspettare seguendo il percorso che offre, non tanto da quello che dice ma da come vive, l’energia che trasmette e come interagisce con gli altri.

  • Il tuo insegnante è un modello da seguire e a cui ispirarsi?
  • Agisce in linea con i propri insegnamenti? (ovviamente tollerando una certa imperfezione umana)

In caso contrario, o gli insegnamenti non sono buoni o l’insegnante non è qualificato per trasmetterli.

  1. Usa la sessualità come pratica fine a se stessa?

Molte forme di tantra abbracciano la sessualità come un potente strumento per l’evoluzione spirituale.

  • I tantrici hanno regalato al mondo un’intera scienza della sessualità, sviluppando al massimo l’arte dell’amore come percorso verso la verità.

Lungo la strada possiamo trovare molte gemme, come sciogliere blocchi e tabù ed ottenere una guarigione dei traumi sessuali, aprirsi ad orgasmi di tutto il corpo per uomini e donne, amplificare il desiderio e le prestazioni sessuali……ma questi non sono ancora il punto finale del tantra.
Nella sessualità tantrica, il piacere non è mai fine a se stesso bensì un piacevole effetto collaterale, potente e pericoloso allo stesso tempo.
C’è una ragione per cui nel tantra si dice: “cavalcare la tigre,” se ci stai sopra e la controlli perfettamente volerai ma in caso contrario, questa energia ti divorerà vivo! Quindi, come rimanere in controllo di questa energia potentissima che è la sessualità, anche quando viene poderosamente amplificata come nel caso della pratica tantrica? Come evitare di diventare schiavi dei piaceri del sensi anche di fronte a questa enorme quantità di energia orgasmica mai sperimentata prima?
Mantieni una visione elevata. Ricorda la tua aspirazione. Distaccati dal piacere e offrilo al Divino.
Se un insegnante abbraccia l’idea del piacere come obiettivo finale, egli non sta praticando il tantra. Non importa quanto popolare egli sia.
La vera sessualità tantrica si basa su tre pilastri: consacrazione, sublimazione e trasfigurazione.

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